La sicurezza viene prima di tutto.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha intensificato le campagne di richiamo relative ad alcuni veicoli equipaggiati con airbag Takata, componenti che, con il passare del tempo e in particolari condizioni ambientali, possono rappresentare un serio rischio per la sicurezza degli occupanti. Se il tuo veicolo rientra tra quelli interessati dal richiamo, è importante intervenire il prima possibile seguendo le indicazioni della casa costruttrice.
Perché gli airbag Takata vengono richiamati?
Alcuni airbag prodotti da Takata possono deteriorarsi nel tempo, soprattutto se esposti per anni a elevate temperature e umidità. In caso di incidente e di apertura dell’airbag, il generatore di gas potrebbe funzionare in modo anomalo, con il rischio di proiettare frammenti metallici all’interno dell’abitacolo e provocare gravi lesioni. Per questo motivo numerose case automobilistiche hanno avviato campagne di richiamo su diversi modelli di veicoli.
Verifica se il tuo veicolo è interessato
Prima di prenotare la revisione, verifica se il tuo veicolo compare nell’elenco dei modelli interessati dal richiamo.
Come comportarsi se il tuo veicolo è coinvolto
Se il tuo veicolo è interessato dalla campagna di richiamo, dovrai innanzitutto rivolgerti a una concessionaria o officina autorizzata dalla casa costruttrice per programmare l’intervento di sostituzione dell’airbag.
Fino al 14 settembre
è possibile procedere alla revisione in due casi, se presenti uno dei seguenti documenti:
la prenotazione scritta
rilasciata dalla concessionaria autorizzata, che attesta l’appuntamento già fissato per l’intervento di richiamo;
la ricevuta fiscale a corrispettivo zero
(o altra documentazione equivalente) che dimostri che l’intervento di richiamo è già stato eseguito, con l’elenco delle lavorazioni effettuate.
Questa procedura è prevista dalle attuali disposizioni operative del sistema informatico ministeriale G4 ed è applicabile fino al 15 settembre.
Cosa cambia dopo il 15 settembre
A partire dal 15 settembre, il sistema ministeriale G4 applicherà automaticamente la procedura prevista per i veicoli classificati con livello di rischio “Stop Drive”. In questi casi, durante la revisione verranno attivati degli ostativi informatici che bloccheranno l’operazione e il Centro Revisioni AMT sarà obbligato ad assegnare l’esito di:
“Sospeso dalla circolazione” fino alla regolare esecuzione della campagna di richiamo prevista dalla casa costruttrice. Si tratta di un obbligo previsto dalla normativa ministeriale e non di una scelta del centro revisioni.
Il nostro consiglio
Se il tuo veicolo rientra tra quelli richiamati:
verifica il numero di telaio (VIN) secondo le indicazioni della casa costruttrice;
contatta quanto prima la concessionaria autorizzata;
prenota l’intervento di sostituzione dell’airbag;
presenta ad AMT la prenotazione scritta oppure, se l’intervento è già stato eseguito, la documentazione che lo attesta.
Muoversi per tempo consente di effettuare la revisione senza inconvenienti e di garantire la sicurezza del veicolo.
Hai dubbi?
Il personale di AMT è a disposizione per chiarire la procedura prevista dalla normativa e aiutarti a capire quale documentazione presentare in base alla tua situazione. Contattaci: saremo lieti di fornirti tutte le informazioni necessarie.